venerdì 3 maggio 2019

Alpinismo. In Alaska la nuova spedizione di François Cazzanelli


 Alpinismo. In Alaska la nuova spedizione di François Cazzanelli: obiettivi le vette del Denali, del Foraker e l’esplorazione dei ghiacciai del Denali National Park
Tutto pronto per la nuova spedizione di François Cazzanelli, alpinista e guida alpina classe ’90, in partenza per l’Alaska, uno dei continenti più estremi della terra e grande sfida dal punto di vista alpinistico. Cazzanelli sarà in cordata con Francesco Ratti, Stefano Stradelli e Roger Bovard, tutti alpinisti valdostani.

La partenza è fissata per il prossimo 12 maggio con ritorno previsto il 12 giugno.  Il gruppo ha il permesso per il Denali (conosciuto anche come Monte McKinley, 6.190 m), la più alta montagna del Nord America, e questo consentirà loro di poter salire tutte le altre montagne in libertà, senza bisogno di ulteriori autorizzazioni.
“La sfida principale – racconta François Cazzanelli – sarà quella di arrampicarsi in stile alpino in condizioni climatiche estreme in alta quota. Per portare a casa un risultato importante su questo grande continente sono necessarie: forza personale, lavoro di squadra e una logistica perfetta”. – Continua Cazzanelli – “La nostra meta è la grande Catena dell’Alaska, una catena montuosa relativamente ristretta, ma molto lunga (circa 650 km). La nostra squadra si muoverà in totale autonomia sui ghiacciai del Denali National Park, con l’obbiettivo di esplorare alcune delle montagne più tecniche e impegnative di tutto il continente. – Afferma François – Sicuramente nel nostro programma c’è una visita al Denali ("grande montagna") che con i suoi 6.190 m è la cima più alta del continente ed è una delle famose e rinomate Seven Summit.
Per la scalata al Denali la cordata tenterà la via più consona e sicura anche in base alle condizioni meteo, utilizzando uno stile leggero, veloce e flessibile“Tenteremo una ripetizione di prestigio – racconta Cazzanelli – come può essere la diretta Slovacca (Adam-Krizo-Korl, 1984), oppure la Cassin (Cassin-Airoldi-Alippi-Canali-Perego-Zucchi detti i Ragni di Lecco, 1961)”. 
Stile leggero, veloce e flessibile anche per la vetta del monte Foraker, entrato nei sogni dei 4 alpinisti da qualche tempo e che può essere scalato nelle finestre più brevi e che con i suoi 5.304 m è la seconda vetta più alta della catena dell'Alaska e la quarta vetta più alta degli Stati Uniti.
Numerosi i partner che hanno voluto accompagnare François Cazzanelli in questa sua nuova spedizione. Tra questi Salewa, Grivel, Suunto, Cébé, Cervinia Valtournenche - Ski Paradise, Dynafit, Wild Country, Garmin, Top1 Communication.

Curiosità
Il monte era chiamato Denali dai nativi athabaskani e tale nome era riconosciuto ufficialmente anche dallo stato dell'Alaska; fu ribattezzato in "Monte McKinley" nel 1896 in supporto all'allora candidato alla presidenza statunitense William McKinley, poi eletto nello stesso anno 25° presidente degli Stati Uniti. Solo in tempi più recenti, il 31 agosto 2015, il presidente Barack Obama ha scelto di ripristinare il toponimo originario "Denali".
 Biografia
François Cazzanelli, classe ’90, è alpinista e Guida Alpina; cresciuto a Cervinia, nella Valtournenche, ai piedi del Cervino dove vive tuttora. Figlio d’arte: il cognome della famiglia del padre, Cazzanelli, e quello della famiglia della madre, Maquignaz, sono legati indissolubilmente da più di un secolo al mestiere di Guida Alpina e all’Alpinismo, da ben cinque generazioni.
François ha ripetuto e aperto svariate vie sul Monte Bianco, Cervino e Monte Rosa. Con il collega svizzero Andreas Steindl (CH), ha realizzato il record di concatenamento delle 4 creste del Cervino (Hörnli, Furgen, Zmutt e Leone) in 16 ore e 4 minuti ottenuto il 12 settembre 2018 migliorando di ben 7 ore il record precedente del ’92 di Hans Kammerlander e Diego Wellig di 23 ore.
Solo una settimana dopo, il 21 settembre 2018, Cazzanelli si è reso protagonista, con Emrik Favre e Francesco Ratti, dell’apertura di una nuova via di roccia che risale direttamente nella parte più ripida dello scudo della parete sud del Cervino e per questo battezzata “Diretta allo Scudo”: che presenta 10 lunghezze, circa 350mt, con una difficoltà massima stimata fino al 7A / 7A+. La “Diretta allo Scudo” fortemente voluta da François Cazzanelli e Roberto Ferraris, risolve uno degli ultimi “problemi” del Cervino.
Dal 2009 al 2011 François Cazzanelli ha fatto parte della Nazionale Italiana di sci alpinismo e attualmente continua a gareggiare nelle più importanti competizioni internazionali di lunga distanza. Nel 2019, Cazzanelli ha disegnato il tracciato di gara del Trofeo Mezzalama Jeunes assieme a Emrik Favre.
Dal 2012 è membro della Società Guide Del Cervino. Dal settembre 2011 al 2016 ha fatto parte della “Sezione Militare di Alta Montagna del Centro Sportivo Esercito di Courmayeur”.
Ha partecipato a dodici spedizioni extraeuropee dall’Himalaya alla China fino alla Patagonia Argentina. L’ultima in ordine cronologico, lo ha visto raggiungere nel gennaio del 2019 la vetta del Monte Vinson in Antartide. Mentre nella primavera del 2018, è stato protagonista in Nepal di due salite, la prima in qualità di guida alpina verso la vetta dell’Everest (con l’uso dell’ossigeno per garantire la sicurezza del cliente); la seconda, di alpinista, raggiungendo la vetta del Lhotse, la quarta montagna più alta del mondo in cordata con Marco Camandona senza l’ausilio dell’ossigeno (unici italiani ad aver scalato il Lhotse nel 2018).
 

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